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Delitto di Garlasco: Chiara Poggi ha lottato a lungo prima di morire
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Delitto di Garlasco: “Chiara Poggi ha lottato a lungo prima di morire”

Chiara Poggi morta il 13 agosto 2007

Nuovi dettagli in merito al delitto di Garlasco e a come sia morta Chiara Poggi. Cosa sarebbe accaduto prima del decesso.

Da una parte le convinzioni sul fatto che Alberto Stasi sarà liberato. Dall’altra i nuovi dettagli che starebbero emergendo sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi con alcuni elementi che starebbero portando ad ipotizzare le fasi conclusive dell’aggressione fatale alla vittima, uccisa il 13 agosto del 2007.

Polizia rilievi prove scientifiche

Delitto di Garlasco: cosa filtra sulla consulenza Cattaneo

Ci sarebbero novità importanti sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. In particolare, i nuovi dettagli emersi farebbero riferimento alla consulenza della dottoressa Cattaneo, anticipati dal Tg1. Secondo quanto si apprende, la pover avittima avrebbe lottato contro il suo assassino, provando a opporsi con una resistenza prolungata al suo aggressore, con cui avrebbe ingaggiato una vera e propria colluttazione.

Secondo tali indiscrezioni, diffuse appunto dal Tg1, la Poggi avrebbe provato con tutte le forze ad opporsi al suo aggressore mentre veniva colpite pesantemente. Queste sarebbero le conclusioni contenute nella perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, consegnata lo scorso 23 febbraio alla Procura di Pavia e tuttora secretata.

Le ferite e con chi ha lottato Chiara Poggi

Secondo le anticipazioni del Tg1, sul corpo di Chiara non c’erano solo le ferite dell’arma utilizzata per ucciderla bensì altre ecchimosi, lividi e abrasioni su braccia e gambe. Proprio tali ferite andrebbero ad indicare nettamente come la ragazza non solo provò a difendersi nelle faasi dell’aggressione ma cerco di respingere e combattere fino all’ultimo per la sua vita.

Inoltre, stando sempre alle indiscrezioni, ancora da confermare, l’aggressione non si sarebbe sviluppata in temi rapidi ma in più fasi. Se la colluttazione venisse confermata, le tracce di DNA rinvenute sotto le unghie di Chiara acquisterebbero un peso investigativo di grande rilievo in quanto potrebbero essere ritenute appartenenti al suo assassino.

Come riferito dal Tg1, si tiene quindi che “Chiara non si è soltanto protetta, ma ha tentato fino all’ultimo di respingere il suo aggressore. In passato si era invece parlato di un’aggressione fulminea. Se fosse confermato questo scenario, potrebbero assumere dunque un significato ben preciso anche le tracce di DNA rinvenute sotto le unghie di Chiara. Quelle tracce che secondo la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco sarebbero riconducibili ad Andrea Sempio“.

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ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2026 11:38

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